Gentili colleghi,

sono un’iscritta al sindacato e ho bisogno di capire la soluzione migliore per rientrare al lavoro dopo la maternità. Sono entrata in astensione obbligatoria preparto il 18 aprile 2023, poiché la data presunta del parto era il 18 giugno 2023. Ho partorito però il 23 giugno, pertanto sono in astensione obbligatoria post-parto dal 24 giugno sino al 23 settembre. Dopo di che vorrei rimanere a casa ancora mediante astensione facoltativa. Il mio intento sarebbe quello di protrarre più possibile il rientro a scuola per riprendere dopo il 30 aprile, in modo da rientrare a disposizione e usufruendo anche della riduzione per allattamento. Quest’anno non mi sono state assegnate classi terminali, pertanto se non sbaglio dovrei fare 150 giorni continuativi per poter entrare a disposizione dopo il 30 aprile. Per le vacanze di Natale come devo regolarmi? Con la precedente maternità mi era stato consigliato di rientrare a Natale e Pasqua per prolungare il congedo parentale ma così facendo ho interrotto i 150 gg continuativi e perso la possibilità di rientrare a disposizione. Ho quindi ripreso servizio nelle mie classi a maggio.

Altra domanda: se consumassi tutta l’astensione facoltativa, potrebbe usufruirne mio marito successivamente? 

Ho poca chiarezza a riguardo, spero possiate aiutarmi.

Ringrazio per la disponibilità.

Cordialmente,

Giovanna D.

 

Gentile Giovanna,

nel tuo caso, non è conciliabile l'esigenza di protrarre il più a lungo il congedo parentale con il rientro a disposizione dopo il 30 aprile perchè comunque arrivi a consumare tutto il congedo parentale prima del 30 aprile, salvo situazioni che possano interrompere tale congedo quali malattia tua o del bambino.

In base alle disposizioni INPS del 2022, una volta terminato il congedo, o alternando il tuo con quello paterno, puoi far fruire al padre del bambino altri 3 mesi frazionati o continuativi.