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Redazione

Segreteria Nazionale

APRILE 2009


PRECARI:

sì alla carriera

Il tribunale di Tivoli si pronuncia a favore del riconoscimento della carriera ai docenti precari

 

Nel novembre 2007, appellandosi ad una Sentenza della Corte di Giustizia europea (del 13 settembre 2007), che riconosceva gli scatti di anzianità anche ai lavoratori con contratto a tempo determinato, la nostra Organizzazione sindacale aveva avviato un ricorso per il riconoscimento della carriera ai docenti precari. Ricordiamo infatti che, per i docenti assunti con contratto a tempo determinato, lo stipendio rimane al  livello di base fino all’assunzione in ruolo. Molti dei nostri iscritti hanno aderito al ricorso nella speranza di vedersi riconosciuta una carriera e, di conseguenza, una progressione stipendiale per tutto il periodo pre-ruolo.

Gli argomenti portati a difesa del ricorso e sostenuti dai giudici comunitari, si riferivano ad una discriminazione e disparità di trattamento tra lavoratori a tempo indeterminato e lavoratori a tempo determinato, incompatibile con la normativa europea anche se prevista dalle disposizioni legislative nel nostro Stato. Le stesse argomentazioni sono state addotte dagli avvocati che hanno avviato i ricorsi. La situazione in cui versano i precari della scuola statale italiana  è del tutto simile a quella descritta dalla sentenza europea. I docenti precari infatti subiscono una discriminazione non solo rispetto agli insegnanti con contratto a tempo indeterminato ma anche rispetto ai docenti di religione cattolica precari ai quali è sempre stata riconosciuta una carriera con scatti biennali.

L'11 marzo scorso il Tribunale di Tivoli si è pronunciato con la prima sentenza favorevole al riconoscimento del diritto alla progressione di carriera anche per i docenti con contratto a tempo determinato (sentenza n. 2693/07) in Italia. Si tratta di un importante precedente utile a spianare la strada a tutti i ricorrenti.

Michela Gallina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
     

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