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Redazione

Segreteria Nazionale

APRILE 2009


SUPPLEEEENTIIII!!!

OVE SIETE???

A fine quadrime stre, oltre ai voti, ai giudizi, alla valutazione sommativa … esiste anche la possibilità, per un alunno, di essere inclassificato perché inclassificabile: troppe assenze (più di un terzo delle lezioni), mancate interrogazioni, verifiche inesistenti.

Ma non era ancora successo, a quanto mi risulta, che un’intera classe fosse “inclassificata”, e in ben due materie. Tutti in sciopero? Un’epidemia? Una forma di rivolta contro quelle discipline? Contro quel docente?

Tutt’altro: per quasi tutto il primo quadrimestre (salvo un paio di giorni qua e là) l’insegnante titolare è stata assente e il Dirigente Scolastico, essendo a corto – a cortissimo – di fondi per il pagamento di supplenti, ha adottato tutte le più fantasiose strategie per evitare una spesa che, a suo dire, non era in grado di sostenere: alunni fatti entrare a scuola più tardi, fatti uscire prima, insegnanti di altre classi o materie a far da tappabuchi (chi per completare il proprio orario di cattedra, chi per recuperare pezzetti di orario per la riduzione delle ore di lezione, chi perché aveva dato la disponibilità per ore eccedenti …), collaboratori scolastici messi a sorvegliare …

Forse i ragazzi sono stati anche lasciati soli, qualche volta: in fondo, si tratta di una scuola superiore!

Il tempo è passato, i mesi pure … ed è arrivato il giorno del Consiglio di Classe e della valutazione di fine quadrimestre.

Ecco, in quel giorno è comparso un supplente!

Ma come valutare? Nessun programma era stato svolto per quelle due materie, pur fondamentali. Nessuna verifica scritta (verifica di che cosa, poi?), nessuna interrogazione registrata (su quali argomenti, poi?), nessun documento utile ad ancorare una valutazione, né in positivo né in negativo.

Il Consiglio di Classe, così, ha responsabilmente deliberato di segnare quali “inclassificati” tutti gli alunni di quella classe: per assenza dell’insegnante!

È una storia assurda, che può far sorridere, ma mi chiedo: dov’erano le famiglie di questi alunni? Perché non hanno difeso il diritto allo studio dei figli? Perché – pagelle in mano – non hanno denunciato il Dirigente Scolastico per interruzione di pubblico servizio? Interessa proprio così poco la cultura? O si dà per scontato che la scuola non ha più questo compito?

Gli insegnanti di quell’Istituto non hanno subito alcun danno risarcibile, quindi il sindacato non è chiamato a denunciare la situazione (a parte la mancata nomina di un supplente che ne avrebbe avuto diritto), ma un danno grave è stato subito dagli studenti, i quali dovrebbero trovare nella famiglia i difensori dei loro interessi!

E se il Dirigente Scolastico non ha le risorse economiche sufficienti per assolvere al suo primo impegno, quello di fornire il servizio scolastico agli alunni, perché non porta i libri contabili in Tribunale dichiarando il fallimento?

Giuliana Bagliani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
     

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