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Redazione

Segreteria Nazionale

APRILE 2009


Inaccettabile arbitrarietà

La nostra organizzazione sindacale denuncia una situazione di golpe burocratico e di inaccettabile violazione dell'Ordinamento Giuridico dello Stato. La macchina dei tagli che si è abbattuta sugli organici della scuola è infatti partita senza che sia stato pubblicato alcun decreto sulla Gazzetta Ufficiale a supporto di tali provvedimenti.

La denuncia parte da Rino Di Meglio che ha accusato il Ministero dell'Istruzione di essere rimasto indifferente rispetto alle numerosissime ed accorate proteste, agli appelli, alle richieste di docenti, sindacati ed associazioni varie che mai, come in questo frangente, si sono attivati e sono scesi in piazza numerosi.

Il piano programmatico di accompagnamento alla finanziaria prevede un taglio di 87.341 insegnanti e 44.500 posti di personale ATA; nel corso del prossimo anno scolastico assisteremo alla prima fase dei tagli: 42.000 posti.

La messa a punto dei tagli si sta concretizzando proprio ora con la definizione degli organici, grazie ad una bozza di decreto ministeriale che stabilisce i numeri e i criteri su base regionale. Dalle regioni incide poi sulle province ed infine giunge alle singole scuole le quali individuano gli insegnanti in esubero, sovrannumero ovvero “perdenti posto” presso la loro attuale sede di titolarità che dovranno presentare domanda di trasferimento verso un'altra istituzione scolastica. Questi sono i primi effetti, ma a settembre le conseguenze del decreto si abbatteranno sui supplenti annuali che difficilmente verranno nominati.

Si creerà dunque un nuovo fronte di 130.000 disoccupati. A drammatizzare l'effetto di questi provvedimenti c’è un momento storico di recessione economica che contribuisce a rendere ancora più pericolosa e preoccupante la situazione economica nazionale.

Ciò che maggiormente indigna è che lo scempio sta avvenendo sulla base di atti normativi non ancora perfezionati e giuridicamente inesistenti: dei fantasmi giuridici che si materializzano per danneggiare migliaia di persone. Il ministro infatti ha trasmesso una circolare (la C.M. 38 del 2 aprile 2009) conseguente uno “schema di decreto”, un atto cioè giuridicamente inesistente e quindi insanabilmente viziato. Chi sarà danneggiato nei propri interessi potrà rivolgersi al TAR per ottenere giustizia; la nostra organizzazione sindacale sosterrà i colleghi che intenderanno ricorrere.

E’ avvilente verificare come, il vertice di un ministero avente quale missione la trasmissione dei valori e del rispetto della Costituzione e che ne ha introdotto, per legge, l’insegnamento, operi invece in contraddizione rispetto all’Ordinamento stesso.

Rino Di Meglio e Michela Gallina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
     

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