Pensionamenti ed assunzioni

 Wednesday 11 May 2011 - 17:43:01 | adminsn


Pensionamenti e assunzioni

Si potrebbe partire con la riforma del reclutamento evitando di creare nuovo precariato.

Nonostante il caos totale che domina la questione delle graduatorie e l´approssimarsi del termine di scadenza per presentare le richieste di aggiornamento, il ministero dell´Istruzione non ha ancora adottato alcun provvedimento.  




Si potrebbe partire con la riforma del reclutamento evitando di creare nuovo precariato.

Nonostante il caos totale che domina la questione delle graduatorie e l´approssimarsi del termine di scadenza per presentare le richieste di aggiornamento, il ministero dell´Istruzione non ha ancora adottato alcun provvedimento. L´inerzia di viale Trastevere non fa che peggiorare la situazione e alimenta un vero e proprio stato di emergenza. Intanto, si consuma una guerra fra poveri, con il timore che il Parlamento intervenga troppo tardi.

Il Governo, sul quale incombono decine di migliaia di ricorsi per il risarcimento da mancata stabilizzazione e il riconoscimento degli scatti di carriera, avanzati dai precari, dovrebbe capire che la stabilizzazione degli stessi, costerebbe meno rispetto al pagamento dei risarcimenti. A questo punto, per scongiurare un imminente terremoto, la Gilda degli Insegnanti rilancia la proposta, presentata più di un anno fa e accolta dal Senato, di introdurre lo scivolo pensionistico, ossia anticipare il ritiro dalle cattedre per i docenti prossimi alla pensione e offrire così un´opportunità di stabilizzazione ai colleghi da anni in attesa di un´assunzione che ormai sembra diventare sempre più un miraggio.

Poiché il Governo non intende retrocedere rispetto ai tagli degli organici, l´unica soluzione possibile che la Gilda propone al Governo, è il prepensionamento di due o tre anni per i docenti di ruolo, in modo da rendere disponibili le cattedre per i precari e inserirli finalmente a pieno titolo nel mondo della scuola.

Anche l´anticipo di un solo anno già farebbe recuperare circa 20.000 posti, risolvendo un grave problema sociale.

Stabilizzare (ossia assumere a tempo indeterminato) gli attuali precari consentirebbe di partire con la riforma del reclutamento evitando di creare nuovo precariato.

Rino Di Meglio

 





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