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Categoria: Luglio 2015
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Numero 191, pag 4 - Luglio 2015

Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza.

 

Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti... Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi...

Può educare solo chi sa cosa significa amare”.

                    Pier Paolo Pasolini