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Categoria: Aprile 2015
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Numero 190, pag 2 - Aprile 2015

La scuola statale è inclusa tra i servizi pubblici essenziali e, per questo, in occasione di ogni sciopero, le modalità di adesione, gli adempimenti e le procedure da seguire sono spesso causa di controversie.

 

In vista dello sciopero generale del prossimo 5 maggio indetto unitariamente dai sindacati scuola FLC CGIL, CISL scuola, UIL scuola, SNALS e GILDA per l´intera giornata di martedì 5 maggio 2015, abbiamo ritenuto utile fornire alcune indicazioni.

a. Il 5 maggio nelle scuole primarie è prevista la somministrazione delle prove INVALSI e molti si chiedono se sia possibile una qualche forma di "precettazione". L´accordo attuativo della L.146/90 (allegato del CCNL 1998/2001) prevede, in caso di sciopero, che il Dirigente individui un contingente per assicurare i c.d. "servizi minimi" (in attuazione dei criteri previsti nel contratto d´Istituto ai sensi dell´art. 6, c. 2, lett. l, del CCNL/07), ma esclusivamente nei casi definiti nell´accordo.

b. Le prove INVALSI non sono comprese tra le prestazioni indispensabili (servizi minimi) e, quindi, nessun docente che intenda aderire allo sciopero può essere precettato in nessun modo, né è tenuto a dichiarare in anticipo la propria decisione in merito all´adesione allo stesso.

c. In presenza di eventuali atti di precettazione o sostituzione, si configura il comportamento antisindacale sanzionabile, ai sensi dell´art. 28 della legge n. 300/70.

d. Eventuali attività collegiali (obbligatorie) programmate nel piano delle attività nella giornata del 5 maggio (ed esempio il collegio docenti, i consigli di classe, ecc...) non possono essere spostate a data successiva, anche in questo caso si configurerebbe un comportamento antisindacale tendente a vanificare gli effetti dello sciopero. Ovviamente chi aderisce, trattandosi di sciopero per l´intera giornata, non è tenuto a parteciparvi. Altra cosa è riconvocare, ma per decisione successiva allo sciopero un’attività, che non si è potuta svolgere ma ritenuta necessaria. Ovviamente, le ore previste nella giornata dello sciopero vanno computate all’interno del monte ore nel Piano Annuale delle Attività, come se fossero state effettuate.

e. Nel caso in cui la scuola abbia programmato attività "non obbligatorie" nella giornata dello sciopero (ed es. visite guidate, gite scolastiche, partecipazione a manifestazioni, ecc...), attività che potrebbero anche avere già impegnato risorse quali acquisto di biglietti del treno, per ingresso ai musei, per noleggio autobus, ticket, ecc... è fatto salvo il diritto individuale di adesione.