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Categoria: Ottobre 2014
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Numero 187, pag 3 - Ottobre 2014

Oltre alla raccolta di firme, come iniziativa unitaria per protestare contro il blocco dei contratti e degli scatti di carriera, la Gilda degli Insegnanti intende intraprendere un'azione ancor più efficace ed incisiva per costringere il Governo a restituire il gradone del 2013: un ricorso collettivo nazionale.


Il blocco non ha effetti solo per coloro che avrebbero dovuto maturare il gradone nel 2013 ma su tutti, perchè sposta in avanti di un anno la progressione con danni consistenti ed irreversibili su stipendio e previdenza (mediamente 7000 € nell'arco della carriera lavorativa).  
In questi ultimi anni, le nostre azioni di protesta hanno dimostrato che gli scioperi hanno scarsa efficacia, mentre l'unico linguaggio che viene ascoltato è quello delle condanne civili. I 150000 precari che verranno assunti lo saranno proprio grazie a tutti i ricorsi avviati per la loro stabilizzazione.
Esortiamo tutti i docenti di ruolo iscritti alla Gilda, o che intendano farlo, ad aderire a questo RICORSO NAZIONALE COLLETTIVO per la restituzione del gradone del 2013, rispetto al quale il Tribunale di Roma ha sollevato questioni di legittimità costituzionale.
Il costo del ricorso sarà di € 50 a testa (meno di una giornata di sciopero), caldeggiamo la massima partecipazione all'iniziativa in alternativa ad altre forme di protesta e nell'interesse individuale e collettivo. Ricordiamo che se il ricorso andrà a buon fine, i benefici riguarderanno solo i ricorrenti, anche se auspichiamo che un'azione massiccia porti il Governo a ripensare certe scelte che continuano a penalizzare sempre i soliti noti.
Difendiamo il valore anche economico del nostro lavoro e della nostra esperienza professionale!!!

Michela Gallina